Venerdì 14 gennaio gli Alpini di Cavallasca presenteranno il libro: “Mostrine verdi penne nere scarponi chiodati”

il libro “Mostrine verdi penne nere scarponi chiodati”, realizzato a cura della sezione alpini di Cavallasca, é stato scritto dal professor Luciano Manuini, con illustrazioni della pittrice Leila Foppa Pedretti.

L’opera, che verrà presentata al pubblico venerdì presso l’auditorium di via Lancini, parla della nascita del corpo degli alpini truppe di montagna, delle difficoltà in cui operavano i soldati, spesso per non dire sempre in ambienti impervi e non accessibili ai mezzi meccanici, supportati solo dai muli.
La partecipazione del corpo degli alpini nelle due guerre mondiali, viene descritta nel libro con tutti i risvolti tragici ed eroici che conseguirono.
Tragici risvolti che ebbero la loro apoteosi nella cosiddetta “sacca del Don”, allorchè decine di migliaia di alpini, accerchiati dall’Armata rossa, seppero aprirsi un varco a costo di perdite altissime, nella battaglia di Nikolaevka su 61.155 uomini, ne sopravvissero solo 13.420.
Nella seconda parte, il libro parla della fondazione del gruppo di Cavallasca, dello scopo della fondazione, delle opere e degli interventi fatti dei vari capigruppo che si sono succeduti negli anni sotto varie amministrazioni, da Fattorini a Russo.

dal sito del Comune:
Il Gruppo Alpini di Cavallasca compie 60 anni e trasforma questa ricorrenza in un modo per festeggiare insieme alla cittadinanza guardando agli altri ed in particolar modo ai bambini.

Venerdì 14 gennaio alle 20.45, presso l’auditorium comunale di via Lancini, verrà presentato i libro “Mostrine verdi, penne nere e scarponi chiodati”, scritto dal professor Luciano Manuini.
Il libro racconta la storia degli Alpini, le loro imprese e ripercorre i decenni fino ai giorni nostri, oltre ad avere una parte dedicata agli Alpini di Cavallasca.
Voluto dal capogruppo Livio Borromini e da tutto il gruppo degli Alpini di Cavallasca il libro sarà anche il tramite per sostenere un altro progetto.
Con “Un libro per un libro”, infatti, il ricavato dalle attività legate a: “Mostrine verdi, penne nere e scarponi chiodati” sarà devoluto all’associazione Diversamente Genitori che con il dottor Angelo Selicorni, primario di pediatria dell’Ospedale Sant’Anna, parteciperà alla presentazione del libro, per descrivere il progetto di un libro in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) che permette a tutti, anche a chi ha difficoltà comunicative, di sentirsi incluso in una modalità comunicativa che non conosce frontiere, né barriere dovute da malattie o disabilità.
La presentazione del libro sarà l’occasione per un evento con la partecipazione degli Alpini, dell’autore e con la presenza di Elisa Salvaterra, artista ed attrice che interpreterà alcuni brani tratti dal libro. Moderatrice della serata, la giornalista Paola Mascolo.

Ingresso libero con obbligo di Green Pass.

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  1. Vittorio,

    fisicamente eri presente perchè ti ho visto, ma con la testa eri altrove!

    Come sempre cerchi di distruggere senza mai costruire nulla.

    Come dicevano i nostri Vecchi "raglio d'asino non sale al cielo"

    VOTO : INQUALIFICABILE

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    1. Ho detto la verità. La verità offende. Ma è la verità. Sarò pure un asino ai tuoi occhi, ma non sono un ipocrita.

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  2. Grande successo alla presentazione del libro degli Alpini di Cavallasca di San Fermo con la partecipazione di oltre un centinaio di persone (malgrado la pandemia)
    Presenti molte autorità anche dei paesi limitrofi sia civili militari e religiose.

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    1. serata in cui unicamente avrebbe dovuto essere presentato il libro scritto dal professor Manuini. (almeno così recitava la locandina di invito).
      Invece, liquidato il professore anzitempo, si è parlato d'altro, con divagazioni completamente fuori tema.
      Era presente anche l'arcivescovo ortodosso, venuto per parlare della epica battaglia di Nikolaevka, vista dalla parte dei vincitori.
      Ma non è stato nemmeno invitato sul palco, a differenza del suo collega cattolico che è stato invitato, pur non c'entrando assolutamente nulla, ma questi, almeno, ha avuto il buon gusto di restare dov'era.
      Ecco perchè non ho scritto nulla, la pochezza del paese, è venuta fuori ancora una volta.
      Non certo per colpa dei patrocinatori della serata.
      Più una serata all'insegna dell'intrattenimento fine a se stesso, dove niente di nuovo è stato detto e niente si è imparato.
      Voto 3.

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