Terrorismo o fatti isolati legati all’estremismo religioso…integrazione?

silvia toni paola mascoloDi Silvia T.

Vorrei, innanzi tutto, che qualcuno mi spiegasse il significato del sostantivo INTEGRAZIONE.
Da Wikipedia leggo: “Nelle scienze sociali, il termine integrazione indica l’insieme di processi sociali e culturali che rendono l’individuo membro di una società. L’integrazione dipende anche dalla capacità di socializzazione di ogni individuo.”

I dizionari affermano che integrazione è incorporazione di una certa entità etnica in una società e pertanto l’inserimento dell’individuo all’interno della collettività, attraverso il processo di socializzazione e quindi l’omologazione ai valori e ai comportamenti socialmente DOMINANTI  …a livello individuale è la consapevolezza attraverso il riconoscimento della necessità di
una regolazione della vita sociale dal punto di vista economico, legislativo, culturale…
Non me ne vogliano i buonisti, gli pseudo-progressisti e tutti quelli che blaterano di “dialogo e accoglienza”.

La defunta Oriana Fallaci si starà rigirando nella tomba: aveva previsto tutto! Ma forse “previsto” non è il termine esatto perché riporta alla mente il veggente, chi legge il futuro. Lei no, lei non prevedeva, lei sapeva quello che sarebbe accaduto perchè conosceva bene quella cultura e i musulmani.
Ecco, “i musulmani”!
Non ho sentito, visto, letto da parte del mondo musulmano una sola condanna, talvolta qualche tiepida parola, ma mai una ferma condanna. E qui mi rifaccio al termine integrazione, cioè quei “processi sociali e culturali che rendono l’individuo membro di una società”. Appunto, membro di una società, cioè  la società ospitante, quella nella quale l’individuo cerca (o dovrebbe cercare) di integrarsi. Invece noi accettiamo tutto pur di apparire buonisti, progressisti. E non bisogna dimenticare o sottovalutare la seconda parte: “L’integrazione dipende anche dalla capacità di socializzazione di ogni individuo.
Ma quegli individui hanno la capacità di integrarsi, di socializzare, vogliono integrarsi?. O, piuttosto, vogliono sottometterci?
Ma adesso basta! Non se ne può più!
Come può “integrarsi” un individuo che falcia con un tir bambini, anziani, donne e uomini inermi. Forse, da morto, avrà le sue brave vergini (come gli era stato promesso) ma da vivo non è un UOMO, ma non uomo, neppure ESSERE UMANO. Se fai una guerra uccidi un tuo simile anch’egli armato e pronto ad ucciderti. Ma perché uccidere bambini?Ed anche i fatti isolati sono riconducibili alla stessa matrice, quella dell’islamismo feroce ed ottuso.
Bisogna prendere decisioni dure e ferme, magari con qualche “distinguo” per casi particolari, ma dobbiamo difenderci, correre ai ripari prima che sia troppo tardi (ma forse è già tardi).
Questi assassini che nelle ultime ore ancora falciano vite di esseri indifesi sono i figli di quanti ospitati, curati e nutriti da noi, che “incazzati” per non avere talento o voglia di lavorare NON sono affatto integrati ma con un desiderio vendicativo di uccidere i membri della società ospitante.

attentato

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Ultimi giorni utili per convocare un’assemblea pubblica

Messaggio diretto all’interessato

Sindaco Ronchetti, visto che domenica 31 luglio scade il termine dell’offerta presentata dal sindaco di San Fermo di accollarsi tutti i Suoi debiti fondendoci in un’unico Comune, non Le sembra un preciso dovere morale ed istituzionale convocare con la massima urgenza un’ASSEMBLEA PUBBLICA per chiedere ai cittadini di Cavallasca cosa ne pensino?

vittorio belluso

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Sitazione migranti: chi ne ha troppi (Cavallasca), chi non ne ha nessuno

Da Como non cambia passo a cura di Marco Butti

Proviamo ad andare oltre l’emergenza in stazione e concentriamoci sulla quotidianità.
Premesso che il piano messo a punto dal Viminale mi sembra decisamente di difficile attuazione così per come è stato impostato e perchè arriva dopo mesi di silenzio e di gestione fallimentare del fenomeno immigrazione, analizzando la cartina emergono chiaramente tutte le riflessioni che da mesi stiamo portando avanti davanti all’inefficienza della Prefettura.
In primis il territorio del Comune di Como (cliccate sulla cartina) subisce uno squilibrio pazzesco, dovendosi fare carico dell’emergenza, mentre altri grandi comuni della Provincia latitano. Questa distribuzione molto squilibrata è frutto delle conclusioni alle quali arriva l’articolo e che da mesi denunciamo in tutte le sedi:
1) “si viaggia quasi sempre sull’emergenza”;
2) si assiste ad una “mancanza di programmazione”.
Elementi, questi ultimi, che sono alla base anche della situazione in stazione.

PS fatevi un giro sui comuni capoluogo in Lombardia e ne scoprirete delle belle, il tutto con felicità per alcuni tra coloro che gestiscono centri d’accoglienza con l’ottica del business!

migranti como

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Fausto sorpresa: il ‘buco’ si è allargato

30 luglio, Consiglio comunale con ennesima variazione (in peggio) del bilancio (si badi bene, la convocazione è sabato 30 luglio alle h 8:30).
Si spera così, anti-democraticamente e forse anche un po’ codardamente, di tenere lontana la popolazione, ormai palesemente schierata contro l’attuale -senza vergogna- giunta.
Chi cavolo va, infatti, ad assistere ad un consiglio comunale in un sabato mattina, alle h 8.30, del giorno del grande esodo delle vacanze?
Buffoni!fausto sorpresa

Nella mia qualità di consigliere comunale, ricevo la convocazione del prossimo consiglio comunale, coi punti all’ordine del giorno.
Fra questi,  i punti 3 e 4,  l’assestamento di bilancio per l’esercizio 2016/2018 e il bilancio di previsione 2016/2018 con la verifica degli equilibri finanziari,  confermano che il ‘ buco’ si è ulteriormente allargato.
In questo contesto, che definire fallimentare è dire davvero poco, sindaco e  giunta tacciono.
Certo, il silenzio è quanto di meglio sanno fare, ma è paradossale che, a pochissimi giorni dalla scadenza dell’offerta di fusione per incorporazione di San Fermo che, per come conosciamo Mascetti, NON VERRA’ PROCRASTINATA, noi stiamo perdendo tempo con tediosi e sterili dibattiti sollevati da chi la fusione non la vuole in nessun modo, anche quando questa rappresenta l’unica soluzione possibile. nonchè una insperata ciambella di salvataggio.
Intanto siamo alle prese con un’ ennesima variazione al bilancio,
con un’ennesima variazione del programma triennale.
La verità è che sono saltati fuori altri debiti.
Non ho più parole.
Non so più cosa rispondere a certe persone.
Evidentemente, siamo diversi.
Noi e ‘loro’ siamo fatti diversamente.
Ciò che è chiaro e lapalissiano per noi, è arabo per loro.
Al posto del sindaco, con ogni probabilità, sarei sparito dalla faccia della terra per la vergogna.

vittorio belluso

convocazione CC

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Noi diciamo SI

La risposta da dare a San Fermo entro il 31 luglio 2016 non può che essere SI
O dentro o fuori.
L’alternativa è fare un balzo in avanti di 30 anni in un colpo solo, accettando l’offerta di San Fermo della Battaglia, o tenerci addosso la ‘mafietta’ locale ancora per i prossimi anni, come una palla di piombo al piede, per noi che di mestiere facciamo i saltatori in alto.

Dunque, come era fin troppo facile prevedere, ancora non è stata data alcuna risposta dalla nostra amministrazione alla lettera che il sindaco di San Fermo – Pierluigi Mascetti–  ha fatto pervenire a Fausto Ronchetti, a me e a Riccardo Gagliardi.

Certo, perchè rispondere nei tempi dovuti ad una lettera così dettagliata in cui ci si impegna a salvare i residenti dalla rapina fiscale comunale che è già stata ordita nei sui confronti dall’amministrazione cavallaschina?
Il sindaco, a mio avviso  disonorevolmente, tace.
Ma parlano i suoi amici, i suoi ‘colleghi di comitato‘.

Parlano per dire peste e corna del sindaco di S.Fermo che in cuor loro odiano – chissà poi perchè – ed avanzare dubbi, sospetti, sulla bontà dell’offerta recapitataci, col solo scopo di poter dire di No e ricevere anche un applauso.
Costoro, questi appartenenti alla cricca locale che ci ha portato alla bancarotta tassando anche le mutande che indossiamo, se ne fregano delle famiglie in difficoltà.
Pensano solo a salvare il comitato d’affari che hanno messo in piedi, un comitato dispensatore di prebende e favori, pensano al ruolo che si sono ritagliati in seno alla comunità oggi ‘inquinata’ da troppi nuovi arrivi da ‘fuori’, ruolo che dà loro gratifica e occupazione di tempo, quasi la politica locale fosse una sorta di ‘settimana enigmistica del pensionato’.
Dunque, fatto questo doveroso ‘cappello’ e dopo essermi consultato con quante più persone ho potuto, ho deciso di dichiarare la nostra risposta ufficiale al sindaco di San Fermo:

Noi di Forza Cavallasca siamo a favore dell’incorporazione di Cavallasca a San Fermo della Battaglia entro il 31 dicembre di quest’anno.
Risposta che confermiamo entro il 31 luglio 2016.

Chi non è d’accordo, se ne assumerà la responsabilità e, nolente o volente, ne risponderà agli elettori.

E questo perchè l’offerta è di fatto una occasione imperdibile, una opportunità da cogliere.
In un colpo solo Cavallasca si ritroverebbe il debito azzerato, una tassazione locale più che ragionevole, dei servizi che ora può solo sognarsi.
Occorre poi prendere coscienza che non vi è altra via percorribile:
La generosa offerta di San Fermo scade al 31 luglio, quindi noi abbiamo ancora una settimana per scegliere se cogliere una grande occasione ora, azzerando i disastri finanziari compiuti dall’attuale inossidabile ed imperturbabile giunta, senza andare ad affondare le mani della municipalità nelle tasche dei malcapitati residenti per ripianare l’enorme debito prodotto.
Siamo convinti che il nostro destino sia comunque già segnato, ed esso è legato a filo doppio a quello di San Fermo.
Como finirà per assorbire San Fermo e noi con lei in un colpo solo.
Non esiste la possibilità Colverde, il cui territorio resta comunque, oltre che meno continuo con Cavallasca rispetto a S.Fermo dal punto di vista urbanistico, meno produttivo al netto degli incentivi ricevuti da quel comune per la scelta compiuta di fondersi.

Esiste poi un a terza via, da me prospettata a Ronchetti nell’ultimo incontro che ho avuto con lui: che si dimetta immediatamente.
Che il sindaco si dimetta e chieda scusa alla cittadinanza per i madornali errori di gestione e le omissioni compiute sotto la sua amministrazione.
Si proceda speditamente ad elezioni già nell’ottobre/novembre prossimi, in modo che Cavallasca produca una maggioranza legittimata a sedersi a buon diritto al tavolo delle trattative con San Fermo, legittimazione che l’amministrazione attuale non possiede più né potrà mai ritornare ad avere perchè irrimediabilmente compromessa.
Ma, per fare questa scelta, che il sottoscritto è pronto a fare rinunciando, per almeno 5 anni, a ricoprire un ruolo elettivo nel nuovo consiglio comunale, il sindaco di Cavallasca non la vuole compiere.
Troppo difficile per lui che la sedia se l’è incollata addosso.

Quindi la nostra risposta è, senza se e senza ma, SI.

vittorio belluso

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La situazione fiscale locale ai raggi x

Per capire meglio

Per non annoiare i nostri lettori in merito all’evoluzione normativa della finanza e dell’autonomia tributaria locale, occorre un breve accenno alla così detta legge Bassanini nr. 59/ 1997, che prevede il trasferimento agli Enti Locali di gran parte delle competenze statali. Tra queste, i Comuni possono deliberare l’applicazione di un’addizionale fino ad un massimo di 0,8% ed, eventualmente, una soglia di esenzione, al superamento della quale va tassato l’intero reddito complessivo. Parliamo ora dei numeri di competenza del nostro Comune. Per restringere al massimo, diciamo che durante le due legislature Russo Paolo il prelievo fiscale era sopportabile. Dall’anno 2001 al 2011 l’aliquota dell’addizionale comunale è stata dello 0,20 per cento sul reddito complessivo. Dall’anno 2012 al 2015 in piena gestione Ronchetti l’aliquota è passata da fissa a progressiva per scaglioni, e ora , – per coprire il BUCO nel bilancio comunale generato dalla inerte, ossequiosa e delirante gestione Rongatti, – dall’anno 2016 si è passati ad una aliquota fissa sul reddito complessivo, pari al massimo consentito: 0,80% senza alcuna esenzione! Per rendere più comprensibile quanto sopra esposto, diamo ora alcuni esempi:

Primo esempio

reddito complessivo anno 2012 anno 2015 fino a Euro 28.000,00 si pagava:

da zero fino a € 15.000 0,20% € 30,00

da € 15.001 fino a € 28.000 0,35% € 45.00

totale da versare € 75,00

anno 2016 sul medesimo reddito Euro 28.000,00 x 0,80% = € 224,00 da versare 224-75 149 aumento 300 per cento

Secondo esempio

reddito complessivo anno 2012 anno 2015 fino a Euro 55.000,00

da zero fino a € 15.000 0,20% € 30,00

da € 15.001 fino a € 28.000 0,35% € 45.00

da € 28.001 fino a € 55.000 0,40% € 108,00

totale da versare € 183,00

anno 2016 sul medesimo reddito Euro 55.000,00 x 0,80% = € 440,00 da versare 440-183 =257 aumento € 140 per cento

Come la storia ci insegna, ciò che è provvisorio diventa spesso definitivo visto il disastro dei conti pubblici causati dalla inettitudine e amorale gestione Ronchettesca, gli aumenti nella tassazione locale saranno permanenti a meno di un improbabile miracolo di San Michele, protettore dei GIT !

Paradosso : la politica di sinistra, in termini percentuali penalizza i redditi più bassi sul complessivo. Infatti, fino a € 28.000,00 l’aumento è del 300% mentre fino a € 55.000,00 l’aumento è del 140% nel primo esempio si verserà in più 149 euro nel secondo 257 euro di quello precedente.
Se l’aumento, in termini percentuali fosse stato della stessa grandezza del primo, il secondo avrebbe dovuto versare € 732,00 anziché 440,00
Gli aumenti colpiscono in particolare i redditi dei lavoratori dipendenti, pensionati e indirettamente lavoratori frontalieri, attraverso le rimesse extra gettito proporzionalmente al reddito prodotto in Svizzera –senza corrispettivo nei servizi  – mentre i redditi di lavoro autonomo e impresa hanno la possibilità di scaricare tutti i costi relativi all’attività.
Invece, chi possiede redditi sulle locazioni abitative, soggetti a cedolare secca, sono esclusi dall’addizionale comunale perché pagano il 21% come imposta sostitutiva, chi invece percepisce un reddito di locazione ad uso commerciale è soggetto al pagamento dell’addizionale comunale, con l’aumento fissato dalla catastrofica giunta RonGatti.

Chi ha il domicilio fiscale nei Comuni limitrofi : San Fermo della Battaglia e Colverde, l’Addizionale comunale viene pagata con aliquota nettamente inferiore: 0,35% e 0,30% con un notevole risparmio sul bilancio familiare: da 140,00 a 275,00 euro per Colverde in base al reddito di cui sopra esposto.

L’altra randellata riguarda l’IMU sui fabbricati, ne parleremo la prossima volta per non affaticare oltre i cavallaschini-GIT

Un residente
consiglio comunale

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Europa, la conferma di una delusione

Di Aurelio C.

Il TG 1 delle 9,30 del 21/7 informava che il nuovo primo ministro inglese si è recata dalla Merkel per concordare tempi più lunghi di uscita dall’U.E.
Quest’ultima magnanimamente ha concesso quanto richiesto dalla premier inglese la quale ora si recherà da Hollande per discutere sulle condizioni di uscita.
Mi domando: non dovrebbe essere la Commissione Europea come organo politico rappresentativo di tutti i 27 paesi che fanno parte di questa unione l’unico interlocutore della Gran Bretagna?
Per chi non lo avesse ancora capito quanto sopra rispecchia la realtà di quello che è l’U.E. , un coacervo di Paesi a sovranità limitata dominati secondo i fini e gli obbiettivi di un direttorio a guida tedesca.
Prendo atto per l’ennesima volta che questa non è l’Europa che mi aspettavo, emerge sempre più ed in maniera sfacciata una vera sovranità sul continente da parte di Berlino che per una forma di alibi coinvolge pure Parigi.

Ne sono l’ennesimo esempio i 6 miliardi di euro, anche nostri, donati e concessi su richiesta della Merkel alla Turchia per frenare il flusso di migranti dal Medio Oriente che ambivano ad emigrare in Germania.Inutile dire che lo stesso flusso che noi da anni subiamo dal sud del Mediterraneo è solo oggetto di falsa solidarietà e di frontiere chiuse in Europa che serve solo ai nostri politicanti a elemosinare un poco di flessibilità sui conti pubblici che in parte alimenta quella falsa accoglienza che arricchisce il sistema clientelare della politica italiana senza rendersi conto dei danni che nel medio termine questa demagogia dell’accoglienza indiscriminata recherà al Paese.
Noi facciamo parte degli Stati satelliti di memoria sovietica che devono rispettare tassativamente le regole decise a Berlino (accettate supinamente per un piatto di lenticchie dai nostri «statisti») in cambio di qualche piccola concessione da dare in pasto ai sudditi di questi Paesi da parte dei loro governanti.

Finiamola una volta per tutte con questa falsa retorica sull’U.E. strombazzata dai mas media e dai nostri politicanti di turno, prendiamo atto invece che la Gran Bretagna è stata lungimirante e consapevole della fine che avrebbe fatto restando all’interno di questa Europa falsamente unitaria.

Aurelio

uber alles 1

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La precisazione del sindaco di S.Fermo

Il sindaco Mascetti scrive alla redazione di FC in merito alla risposta del Ministero dell’interno sul tema della fusione per incorporazione 2015

Vittorio, quello che segue è lo specchietto ricevuto dai due Comuni lo scorso anno, in data 23 luglio 2015, da parte del Ministero dell’Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE UFFICIO II – TRASFERIMENTI ORDINARI E SPECIALI AGLI ENTI LOCALI Sportello delle Unioni con specificato l’importo TOTALE CONTRIBUTO STRAORDINARIO ANNUO previsto in caso di fusione e a cui faccio riferimento nella mia lettera. Spero di aver chiarito i dubbi dei tuoi lettori.

Grazie per l’attenzione, Pierluigi Mascetti

spettanze fusione

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La proposta del sindaco di San Fermo al Comune di Cavallasca

La missiva ufficiale inviata dal sindaco di San Fermo della Battaglia al sindaco di Cavallasca ed ai due capogruppo di minoranza, in data 18 luglio 2016.
Ora si attende una risposta ufficiale delle tre parti chiamate in causa , a cominciare da quella del sindaco di Cavallasca.                                                                  

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Il blog si ferma qualche giorno

Da lunedì 18 luglio il blog si ferma qualche giorno, ma c’è spazio per una ulteriore analisi della situazione politico amministrativa locale

Un pausa necessaria per staccare un po’ e ricaricare le batterie, dopo settimane e settimane di tensione amministrativa.
Ma, prima di porre termine a questi giorni davvero convulsi per la molteplicità degli avvenimenti accaduti a villa Imbonati, vorrei fare con Voi alcune riflessioni.
Riflessioni che sono mie, a differenza delle ultime apparse, che, sebbene con ogni probabilità mi verranno attribuite, non mi appartengono.
Come non sono farina del mio sacco le stupende vignette che da alcune settimane appaiono a corollario degli articoli.
Il blog è sempre più letto, e questa è la nostra gratifica.
E’ da esso che in anteprima vengono diffuse le notizie, poi puntualmente confermate dai fatti, l’ultima delle quali lo sforamento del patto di stabilità per non più 133mila euro, ma 188mila, come confermato nella intervista rilasciata dal primo cittadino al vicedirettore del più importante quotidiano locale.
La verità è che quella che si sta sollevando, è una vera e propria corrente di cittadini esausti e delusi per l’indegno comportamento del sindaco e della sua giunta, ondivaghi e reticenti, pronti a scagliarsi sui deboli pur di salvar se stessi, ed a piegare la testa di fronte ai potenti, cui, evidentemente, si deve la conservazione della poltrona.
Ho dichiarato pubblicamente che auspico che intervenga lo Stato, attraverso i suoi strumenti, che sono la Corte dei Conti e in sub ordine la Procura o la Gdf, per accertare le eventuali responsabilità del probabile danno erariale che è stato compiuto sulla pelle e sulle spalle dei cavallaschini.
E ciò, nonostante io, consigliere inascoltato di minoranza, mi sia prodigato come ho potuto, con gli scarsi mezzi a mia disposizione, in un contesto di eterna reticenza e difficoltà gratuite gettate volutamente sul mio cammino di consigliere scomodo, con interventi verbalizzati in Consiglio comunale e con articoli firmati, per tentare di sensibilizzare che la mala gestione del Comune stava portando la comunità al default economico e quindi a ciò che ne consegue.
Per contro, mi si è sempre dato del pazzo, perchè era (ed è) molto più comodo puntare il dito contro di me come fonte di notizie bollate come false o inesatte, piuttosto che rischiare di rompere la rete a filo doppio sulla quale si ancora l’effimero potere di chi ci amministra.
Un altro dato che emerge analizzando le reazioni scomposte di questi giorni del signor sindaco, ci viene dall’osservazione di chi gli si è stretto intorno.
Apprendiamo che, durante l’intervista al vicedirettore de La Provincia apparsa in data 16 luglio 2016, rilasciata presumiamo nell’ufficio del sindaco a villa Imbonati proprio sotto l’affresco di Jefte appena restaurato dal’associazione ‘Amici di Cavallasca‘, fosse presente la Segretaria comunale, quasi l’intervista fosse un atto istituzionale e non personale, che necessita di assistenza tecnica legislativa, nella quale si sono rilasciate dichiarazioni anche inesatte, come il fatto che non sia stato il quotidiano lariano stesso ad aver male interpretato la dichiarazione stampa congiunta rilasciata da me e Gagliardi al riguardo della ‘tassa ronchetti’, ovverosia l’aggravio fiscale di € 51mila che la comunità cavallaschina, e non i singoli cittadini come erroneamente riportato sul quotidiano, dovrà sborsare ogni anno per 10 anni per ‘tappare’ il buco di bilancio.
Del resto, esiste la documentata richiesta di correzione inoltrata al quotidiano, apparsa su questo blog la mattina stessa in cui è uscito l’articolo, quindi, chi tenta di distorcene i contenuti, si manifesta in palese malafede.

vittorio belluso

ronch 8

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Analisi di una intervista che suscita ilarità 

Dopo l”incalzante’ intervista al sindaco di Cavallasca, Il giornalista Profazio candidato alla successione della Gabanelli a Report?
Colpa della morbidezza dell’intervistatore, o colpa della pochezza del nostro primo cittadino?

Leggendo l’intervista-dettato che il vicedirettore de La Provincia -Bruno Profazio – fa a Ronchetti…”assistito dal segretario comunale Bruna Guida” (dopo Rongatti ora abbiamo Ronguida?), emergono solo due segnali:profazio

  1. il primo segnale è che Ronchetti si è preparato una risposta da dare ai giudici:
    Non sapevo niente e non sospettavo nulla!”

    Fa di più, addirittura ha anche un alibi:
    Ero a Chiasso: stavo acquistando le uova di Pasqua!
  2. Secondo segnale: non nomina la ragioniera capo (capro espiatorio…).
    E’ da ritenersi che il primo segnale sia indicativo del fatto che l’intervistato scarica sulla dipendente la responsabilità.
    Ci direte: “
    ma, allora, come si concilia questo con il secondo segnale?
    Semplice: Ronguida manda a dire alla capro-ragioniera:“prenditi tutta la responsabilità, tanto per l’eventuale danno erariale c’è l’assicurazione. Ti saremo riconoscenti: visto non ti nominiamo neanche più.”

Tralasciamo il resto dell’intervista-dettato: è davvero grottesca.
Ma cos’altro deve fare questo sindaco per far smuovere i cavallaschini?
Ora tocca a loro.
Se non si ribellano, allora significa che non c’è speranza.
Significa che sono della stessa pasta.
Significa che Cavallasca scadrà sempre più in basso, come costo e qualità dei servizi, come sicurezza dalla criminalità, come decoro urbano, come manutenzione delle strade, come trasparenza amministrativa, come puntualità e qualità di informazione, come e soprattutto, entità delle tasse locali – oggi ai massimi di legge – e destinate a durare nel tempo, come, in definitiva, qualità della vita.

autori vari
ronchetti

ronchetti 3

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Blog di informazione locale