***Riunione congiunta Forza Cavallasca e Cavallasca Futura lunedì 5 settembre

La riunione congiunta delle liste civica Forza Cavallasca e Cavallasca Futura è convocata per lunedì 5 settembre alle h 21 presso la saletta della biblioteca di villa Imbonati

ODG

  • Situazione politica locale in vista del referendum sull’incorporazione di Cavallasca in San Fermo del 9 ottobre.
    Vantaggi e svantaggi, differenze fra fusione classica e per incorporazione.Siete tutti invitati!
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La lettera di Ronchetti al quotidiano ‘La Provincia’ contiene informazioni fuorvianti e palesemente inesatte

Il testo della lettera del sindaco di Cavallasca pubblicata oggi dal quotidiano ‘La Provincia’ con evidenziati gli errori contenuti nelle sue dichiarazioni.
Ignoranza o falsità manifesta?
(In rosso gli errori,
in blu le nostre precisazioni)

“Egregio direttore, con la presente ho ritenuto opportuno scrivervi queste righe con riferimento all’articolo comparso sul quotidiano “La Provincia” in data 14 agosto, relativo alla fusione tra i comuni di San Fermo e Cavallasca. L’articolo in oggetto contiene e diffonde una serie di inesattezze tali per cui mi corre l’obbligo di effettuare le seguenti precisazioni:

Il referendum attraverso cui la popolazione sarà chiamata ad esprimere pareri rispetto alla fusione tra i due comuni non avrà -come scritto- un solo quesito bensì due.
Nel primo sarà chiesto alla cittadinanza se sia favorevole o meno a questo passo, mentre nel secondo se condivide il nome scelto per il nuovo comune, ovvero
“San Fermo della Battaglia e Cavallasca”.
Quello che andrà a costituirsi è di fatto un nuovo comune, frutto dalla fusione di entrambi, dove nessuno ingloberà l’altro.
(Ronchetti dovrebbe prima studiarsi cosa prevede la legge di fusione per incorporazione fra Comuni, prima di lanciarsi in queste affermazioni, scoprirebbe che la fusione per incorporazione prevede lo scioglimento del Consiglio comunale della comunità che viene incorporata a tutto vantaggio di quello della comunità ‘incorporante’ che invece mantiene intatte le proprie istituzioni fino alla naturale scadenza del mandato).

Si tratta di un processo che preserverà identità storica e caratteristiche di entrambi territori;
– circa il ritorno economico, nell’articolo si parla di € 300.000 (dato ripetuto nell’articolo del 26 agosto), mentre in più occasioni si è ribadito che il beneficio sarà di circa €600.000 annui per 10 anni .
(Non conoscendo la legge nei dettagli, al nostro primo cittadino è sfuggito che in base alla legge di fusione per incorporazione esiste un tetto per singolo comune di 2 milioni di euro in 10 anni, quindi la cifra non potrà mai essere di 600 mila annui come da lui affermato).

Infine, circa gli introiti derivanti della eventuale fusione, va precisato che beneficerebbero entrambi i comuni e non solo quello di Cavallasca il cui debito a partire dall’anno 2017 sarà di circa €48.000 annui per 8 anni”.
(La cifra non contempla gli interessi. Sarà certamente superiore)

idea comuneFausto Ronchetti

 

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Arrivati i primi container nel nuovo quartiere ghetto di Como

Di Alessandra Locatelli- segretario Lega Nord – Como

Aggiornamenti dal Ghetto!!!!!!
Container in arrivo!!!
Ecco i primi!!!
Una vergogna disumana per chi abita di fronte !!!
Stamattina sono state effettuate le ultime operazioni di smaltimento dell’amianto e poi viaaaaa…Ecco arrivare il primo camion!!
Ne devono arrivare 50!
Lavori di tubature e allacciamenti a tempo record!!
Container con aria condizionata e riscaldamento per tutti i clandestini che verranno qui, comparto docce e mensa in arrivo! Chissà se in tutte le casette troveranno anche un mazzo di fiori e un biglietto da 50€ come ben venuto! Non ho più parole per descrivere l’assurdità di tutto quello che sta accadendo! Una vergogna per la nostra città e immagino tanta soddisfaIone per sindaco e prefetto che hanno ragionato tanto su come “risolvere” la questione.
Vergogna!!
Non molleremo mai! Vigileremo e controlleremo su ogni cosa, al fianco di cittadini e residenti, perché Como non è la città di questo sindaco che l’ha svenduta e non è la città del prefetto!!
I cittadini devono contare! I cittadini devono poter scegliere e non veder sconvolgere le loro vite così!!

ghetto 1ghetto 2ghetto 3ghetto 4

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Sindaco come Cerbero

Il sindaco di Cavallasca, sig. Fausto Ronchetti, ci ricorda la figura mitologica di Cerbero.
il Cerbero della mitologia greca simboleggia, come le tre teste del mostro,la distruzione del passato, del presente e del futuro.
E Ronchetti – come Cerbero – è l’uomo che siede su tre sedie contemporaneamente, (sindaco,assessore, responsabile del servizio finanziario), e anche lui ha distrutto il futuro della comunità, indebitandola fino al collo per i prossimi 8 anni.

ronchetti cerberocerbero 2

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Sindaco, assessore al bilancio e responsabile di servizio

Sindaco, assessore al bilancio e ora anche responsabile di servizio dell’area finanziaria.

Questa è l’assurda situazione in cui si trova il comune di Cavallasca, in cui il sindaco, letteralmente incollato alla poltrona, ha accentrato su di se tutto quel che poteva, dopo le reiterate richieste di dimissioni che gli sono venute dalle opposizioni conseguenti al noto disastro finanziario scoppiato sotto la sua guida.
Vero è che la signora responsabile del servizio finanziario, la facente funzione che ha firmato gli atti amministrativi fino a poche settimane fa, probabilmente, visti i chiari di luna, ha preferito saggiamente lei stessa fare un passo indietro.
Di fatto, però, anche questo ruolo di controllo il sindaco lo ha accentrato su di se generando in noi il dubbio che la cosa non sia costituzionale.
Ovverosia che non sia possibile per un unico soggetto ricoprire contemporaneamente 3 ruoli cruciali, aldilà delle competenze – che con certezza non ci sono – e che prevedono anche una retribuzione specifica.
E’ come se il sindaco sentisse il bisogno di ancorarsi ancor più alla sua amata poltrona, laddove questa ha cominciato, nel mese di marzo scorso, a traballare.
Auspichiamo che chi di dovere controlli.

Se i nostri dubbi sono fondati, gli atti firmati dal sindaco assessore in qualità di responsabile del servizio sarebbero tutti non validi, nulli, da rifare, passibili dell’intervento di enti esterni e superiori.

Altra cosa che proprio non va ma che nessuno sin qui ha avuto il coraggio di denunciare è il fatto che le cartelle esattoriali che sono in via di preparazione e di spedizione a tutti quei cittadini che non hanno pagato le tasse locali negli anni passati, passino dal vaglio della moglie del sindaco stesso, la quale, non si riesce proprio a comprendere in quale ruolo, partecipa quotidianamente  al maneggiamento di questi dati sensibili, alla compilazione ed alla spedizione delle buste, sullo sfondo di un quadretto famigliare in cui, evidentemente, qualche molla dell’ingranaggio comunale deve essere scattata al contrario, visto che si confonde il pubblico col privato.
Saputolo, nella mia qualità di consigliere comunale ho chiesto lumi al segretario, la quale mi ha assicurato che l’opera della signora moglie del sindaco rientra nella normale opera di volontariato che il Comune accetta e incentiva.
La risposta non mi ha convinto per nulla ed è anche per questo che ho deciso di rendere pubblica anche questa cosa.

Buona domenica a tutti.

vittorio belluso
ronchetti tg3

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Cittadino chiede le dimissioni del sindaco e della giunta

Lettera aperta del dott.Fuccilo all’amministrazione comunale

Premesso che siete stati eletti democraticamente da circa il 40% dei
cittadini di Cavallasca;
Considerato che l’altro 60% non vi ha scelto per essere governati;
Visto che siete stati in grado di creare un “buco” di bilancio di
circa 1.000.000 di euro;
Accertato che non sapete giustificare tale ammanco;
SERENAMENTE VI INVITIAMO A DIMETTERVI
Vi ringraziamo per ciò che siete riusciti a fare in tutti questi anni.
Ma, ora, lasciateci la possibilità di votare e scegliere con maggiore e
migliore consapevolezza.
Avremo, così, la possibilità di sederci al tavolo della trattative per la
fusione con San Fermo, con pari dignità ed evitando di essere incorporati solamente perché loro si accollano il “nostro” maledetto
“buco”…
Ve ne saremo grati per sempre e nessuno ricorderà più questo momento buio…

Saluti michele
molteni fuiccilo

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Droni di pattugliamento anticlandestini in volo notturno su Cavallasca

Ieri sera, a Cavallasca in via Sarfatti, via che costeggia l’inizio della Spina Verde a non più di un centinaio di metri in linea d’aria dal confine italo svizzero, alcuni amici si stavano salutando in giardino dopo aver trascorso una serata insieme.drone svizzzero
Erano passate da un pezzo le h 11 di sera quando il gruppetto si accorgeva che sulle loro teste girava in tondo un aereoplanino, provvisto di un forte fascio di luce.Pochi secondi e poi via, verso il confine.
Si trattava di un drone radiocomandato della polizia svizzera, da poco entrato in servizio, che ogni notte pattuglia il confine in cerca di clandestini.
Quegli stessi clandestini che in Italia sono stati fatti entrare senza ritegno e che ora le nazioni più civili ed evolute d’Europa non accettano più, rispendendole al mittente, che, nel caso di Como, risponde quasi sempre al nome del sig. Bernasconi, presidente della Caritas.Etv_Nessun Dorma_Belluso domanda al Presidente della Caritas_video
La Confederazione non è disposta a fare la fine del comasco, ove centinaia di clandestini stanno cambiando, con la complicità interessata delle istituzioni, il volto alla città.
Nella foto un aereo robot dell’esercito elvetico che ha come base operativa il Canton Ticino.
Questo aereoplanino, vero gioiello di tecnologia, ogni notte pattuglia le montagne che circondano il lago di Como, fra cui Cavallasca e Colverde, alla ricerca di clandestini che tentano furtivamente di passare il confine, passando proprio dagli antichi sentieri che, alcuni decenni fa, erano battuti dai contrabbandieri di sigarette.clandestini
Il drone di ieri sera era certamente un ricognitore dell’Esercito Federale, un Aerospace ADS-95 Ranger Drone, un monoplano monomotore robot da quasi 300 chili e circa sei metri di apertura alare, avente oltre quattro ore di autonomia che può essere radioguidato attraverso un computer dalla base di terra distante fino a 100 chilometri, un raggio sufficiente a coprire l’intero confine tra il Canton Ticino e la provincia di Como.

La conclusione è una sola: W la Svizzera, un paese che difende il proprio territorio e che non specula sul traffico di uomini, come succede in Italia, come succede a Como, come succede a Cavallasca!
drone svizzero 2

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Eternit, messe a norma, riqualificazioni ambientali: è qui che l’Italia dei piccoli Comuni affonda

Come ho scritto ieri nell”articolo ‘non chiamatela solo fatalità‘, ed oggi riportato dai più importanti giornali di caratura nazionale, le conseguenze tragiche che il terremoto del centro Italia ha causato, sarebbero potute essere infinitamente minori se solo … gli italiani non fossero i soliti italiani, frutto di un retaggio servile e clientelare che trova radice nella storia stessa del nostro Paese.

Un Paese che ha costruito la propria unità sulle battaglie combattute fra di loro dalle nazioni sue dominanti, (Francia, Germania, Stato Pontificio, Austria e Inghilterra) e cambiando le alleanze secondo la convenienza del momento in base al genio di Cavour.
So che quanto sto scrivendo, dato il momento, potrà sembrare irrispettoso o forse addirittura offensivo, ma questo è il mio convinto pensiero, suffragato dalla mia esperienza di consigliere comunale negli ultimi due mandati, dal 2009 ad oggi.
Qualcuno dirà:
“ma cosa c’entra Cavallasca col terremoto?
Possibile che questo signore non perda occasione per dire male della nostra amministrazione?
Cos’è?
Un’ossessione?”
No, nessuna ossessione, ma solo la fredda analisi di mali insiti nel nostro sistema di potere, che parte dagli enti locali  e arriva a Roma.
Siamo tutti nella stessa barca.
Il sistema è marcio dalla testa ai piedi.

Il sistema di potere, basato sul voto clientelare, è lo stesso, sicchè, se vuoi fare politica attivamente e onestamente, sarai sempre costretto ai margini, sorpassato dal politically correct, quel politically correct che ci sta riempiendo fino all’orlo di clandestini sistemati in alberghi a 3 stelle (coi nostri senza tetto terremotati dentro alle tende della Croce Rossa), che si mangia i fondi destinati alla messa a norma di edifici pubblici contro la non remota eventualità di un terremoto, che si mangia i soldi pubblici destinati al raddoppio della linea ferroviaria che avrebbe impedito lo scontro di Puglia del mese scorso, che si mangia i soldi pubblici destinati allo smaltimento dell’eternit, di cui le nostre campagne sono piene fino al collo, e che causano e causeranno tanti morti di mesotelioma ai polmoni, senza che nessuno se ne accorga, o senza che nessuno sappia fare le debite connessioni con le terribili responsabilità che il nostro sistema politico ha.
Dalla piccola comunità come Cavallasca fino alla città metropolitana.
Vi faccio un piccolo esempio personale e poi vi lascio tornare alle vostre faccende.
Anni fa sollevai la questione eternit.
In giro per Cavallasca ce n’è ancora tanto.
In parte anche abbandonato abusivamente nei campi.
Dai tetti degli orti, dei pollai, addirittura delle cucce dei cani.
Più un paio di caseggiati post industriali dismessi.
Eternit che è li a marcire, col suo potere mortale intatto (anzi amplificato dallo sbriciolamento causato dall’invecchiamento) e senza che nessuno ci faccia caso.
Sollevai la questione, mi feci solo dei nemici.
Gente che avrebbe  poi votato per chiunque, eccetto che per me.
Il mio intento era salvare delle vite.
Passai per rompiscatole.
Non venne elargita una multa una per possesso non denunciato di eternit.
Feci persino fatica a conoscere, (ci furono delle resistenze a fornirmi i dati, pur nel mio ruolo di consigliere comunale), i nominativi di quei cittadini che correttamente avevano denunciato di avere dell’eternit dentro alle loro proprietà, in modo da sapere, per esclusione, chi non l’avesse fatto e quindi chi stava potenzialmente attentando, causa la propria ignoranza e mancanza di senso civico, alla salute pubblica.
Questa è l’Italia,
Questa è la Cavallasca del buco in bilancio da 1 milione di euro in cui il sindaco da 7 anni va dicendo a tutti di non aver mai saputo niente.

vittorio belluso

stato criminale

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In consegna nelle case di Cavallasca bollette dell’acqua rincarate del 20%

Ormai è confermato, equiparando le bollette dell’acqua di quest’anno, con quelle del 2015, chi possiede una casa a Cavallasca si sta amaramente accorgendo che il buco di bilancio causato dall’amministrazione si tenta di ripianarlo anche aumentando il costo del bene primario per eccellenza: l’acqua potabile.

(Da notare nella foto la quota destinata alla depurazione, la stessa che non è stata versata al consorzio ‘Alto Seveso’ per 5 anni di fila e quindi indebitamente trattenuta dal Comune e immessa a bilancio come dato positivo, con la logica conseguenza di falsarlo.  Gli anni in cui la quota non è stata versata – lo ricordiamo- sono il 2012-2013-2014-2015).

fattura acqua

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Il Comune di Casnate con Bernate stanzia € 10 mila per i terremotati

EMERGENZA TERREMOTO CENTRO ITALIA .
Comune di Casnate con Bernate . Il Sindaco, sentita la Giunta riunita in sessione straordinaria e con prossima convocazione del Consiglio Comunale stanzia Euro 10.000 come contributo straordinario per finanziare un progetto post emergenza per un Comune colpito dal sisma.

( nella foto Fabio Bulgheroni, sindaco di Casnate c B.)

bulgheroni

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Non chiamatela solo fatalità

… c’è chi se la prende col Signore o con la fatalità, ma la colpa è dell’uomo. L’Italia è sismica tanto quanto il Giappone, ma là si è fatta prevenzione e si sono messe in sicurezza le case secondo criteri antisismici, qui no.
Qui in Italia le case vecchie non contengono armatura di rinforzo, sono fatte di sassi e mattoni tenuti insieme con lo sputo.
Qui in Italia la politica usa le risorse del popolo per comperare i voti e vivere nel lusso.
Sapete quanti morti ci sarebbero stati se lo stesso terremoto di Amatricia si fosse verificato a Tokyo?
0.

Amatricia

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Il cruccio del nostro Rongatti

Il cruccio del nostro Rongatti sono il flusso di informazioni che, dall’inizio della scoperta del buco ad oggi, ha evidenziato la vera “dote” dell’amministrazione che da sette anni ci guida: l’incapacità di amministrare.
L’uomo si è sempre mosso spinto dalle sue stesse invenzioni.
Ma sono le invenzioni che hanno migliorato le comunicazioni che hanno fatto fare balzi enormi all’umanità: la ferrovia insieme al telegrafo (e poi il telefono) hanno fatto dell’America la potenza che tutti conosciamo.
E andando più vicino a noi hanno avuto un ruolo determinante nel trasformare il pianeta terra in un «villaggio» l’aeroplano a reazione, il satellite per le comunicazioni e il World Wide Web. Con l’aiuto di Internet abbiamo reso insignificante il tempo di trasmissione delle informazioni. Oggi siamo veramente un villaggio perché disponiamo sul pianeta di informazioni a disposizione di tutti i cittadini nello stesso istante.
Ma allora, se l’uomo ha pensato e realizzato tutte queste invenzioni, perché non si è ancora realizzata la Macchina del Tempo? Siamo sicuri che nella mente di Ronchetti quest’idea salti fuori quotidianamente.
Ma che ci farebbe con cotanta invenzione? Tornerebbe indietro nel tempo per non commettere gli errori che ci hanno portato al fallimento?
No (ricordatevi dell’incapacità di amministrare: questa dote rimarrebbe)!
Tornerebbe indietro (sino al 6 agosto 1991) per eliminare Tim Berners-Lee, l’inventore del Web. Niente Web = niente blog = niente Forza Cavallasca = niente informazioni ai cittadini. E vissero tutti e due (Rongatti) felici e contenti.

P.S.: un consiglio per Vittorio Belluso: inizia ad allevare piccioni viaggiatori.
Metti che la Macchina del Tempo sia già nelle mani di Ronchetti…

un cittadino di Cavallasca

ronchetti 56

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Ragionando sullo spunto dello Scanegatti-pensiero

Nell’ultimo numero della rivista ‘Strategie aministrative’, un mensile che viene inviato a tutti gli amministratori comunali d’Italia a cura dell’ANCI, l’associazione nazionale comuni d’Italia, vi è un fondo, edito dal presidente PD dell’Anci, Roberto Scanegatti, che credo meriti di essere analizzato, perchè chiarificatore di una mentalità che non ci appartiene, anzi che noi rifuggiamo con tutte le nostre forze, ma che è tuttora imperante nel nostro Paese.
Da qui tutta una serie di considerazioni che vorrei fare paragrafandole ed evidenziandole insieme a voi, cari lettori.
Dunque, estrapolando il paragrafo che ha destato la mia attenzione, riporto quanto scrive Scanegatti, nell’editoriale dal titolo: “Comuni: gli obiettivi raggiunti e le strade aperte dentro e fuori l’Italia”:

…“L’Italia è una delle porte d’Europa verso cui si rivolge chi è in fuga dalla guerra e miseria (attenzione, tema caro alla sinistra italiana: ‘poverini, scappano dalla guerra, tutta l’Africa scappa dalla guerra, anche quella che la guerra non sa cosa sia’), e i comuni sono in prima fila nei programmi di accoglienza.
Solo che continuano ad essere spettatori e ciò non è più possibile (lo dice lui, il popolo dice altro, per esempio che non ne può più di clandestini sfaccendati che gironzolano cuffiette alle orecchie in cerca di cosa?), perchè non basta solo il mantenimento dei profughi (chi l’ha deciso, lui? E’ Scanegatti che ha deciso di abbandonare gli italiani in difficoltà a beneficio dei clandestini? Se è così, abbia il coraggio di dire a chiare lettere, dica che la sua priorità non sono gli italiani in difficoltà), nell’attesa che venga loro riconosciuto, o meno, il diritto di asilo. (Ma noi sappiamo che solo ad una sparuta minoranza, attorno al 10%, viene riconosciuto lo status di rifugiato politico, tutti gli altri sono solo dei vacanzieri a scrocco, dei parassiti che, per un intollerabile periodo di tempo, scelgono di vivere completamente sulle spalle delle comunità che li ospitano).
L’accoglienza non può essere una partita diretta tra prefetture e strutture private o cooperativistiche (noi a Cavallasca lo sappiamo bene: è grazie ad una cooperativa sociale che un numero mai del tutto chiarito variabile tra 22 e 25 richiedenti asilo politico in rotazione fra di loro con altre strutture si è installato permanentemente sul nostro territorio garantendo affari d’oro a chi li gestisce e senza che venisse minimamente chiesto alla popolazione residente cosa ne pensasse in merito): il ruolo dei comuni è essenziale per capire come calare nelle comunità i progetti (badate bene cosa scrive questo signore rappresentante del popolo, usa il termine CALARE, ‘calare dall’alto’,’ imporre’, ‘infilare’, un numero imprecisato di individui, senza minimamente chiedere alla popolazione residente se è d’accordo o meno), come accompagnarli in modo che gli stranieri non siano visti dai cittadini come problema ma come RISORSA (altro tema caro ai postcomunisti, i clandestini, poi migranti, poi profughi, ora vengono addirittura definiti ‘risorse’ ancorchè ‘temporanee’, come se queste persone, anziché pesare sulla nostra economia in maniera insostenibile come tutti i dati economici stanno ad indicare, rappresentassero un beneficio per la popolazione italiana che, al contrario, viene, da questi governanti, messa completamente da parte e abbandonata a se stessa, costretta a lavorare fino in tarda età, perchè deve sostenere in toto il peso di una politica di accoglienza indiscriminata che mira a consolidare il potere sinistro costituito, la rete clientelare messa in piedi dalle cooperative rosse e bianche tutte asservite al partito democratico, con la complicità di un Vaticano che ha perso, dopo la defenestrazione di papa BenedettoXVI, la ragione stessa del suo credo, piegato, o meglio, asservito, ad un materialismo che non distingue più fra credo e credo, mettendo su di un unico livello il sacro col profano. In altre parole, un nuovo credo in parte eretico che la massa dei credenti stenta a riconoscere come tale).

vittorio belluso
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scanegatti b

 

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Il segreto del successo della sagra di S.Rocco è nell’unità del gruppo

Si è conclusa martedì 16 agosto la sagra di San Rocco  alla sua 43a edizione.
Ogni anno tradizione popolare, sentimento religioso e volontariato, si uniscono e si fondono per dare vita a questa sagra, il cui intento è quello di ricavare proventi che permettono al Gruppo Sportivo Cavallasca di promuovere le attività che si svolgono presso gli impianti sportivi presenti in paese (palestra comunale, campo tennis, campo calcio).
Protagonisti della sagra sono il cibo e la cordialità dei volontari.
Ciò che colpisce e sorprende, perché non  scontato, è il numero delle persone presenti ogni sera, per 16 sere!
E’ curiosa la sinergia che si crea all’interno di un gruppo di lavoro (più o meno 85 persone) composto da generazioni  eterogenee: dagli studenti del liceo ai pensionati, dai 16 ai 70anni!
Questo è il motore grazie al quale l’evento “sagra San Rocco” è reso possibile.
Faticoso  perché richiede molto tempo e fondamentale, è il lavoro di allestimento delle strutture montate per l’occorrenza, la loro messa in sicurezza (tendoni, gazebo, tavoli e cucina)e il successivo smontaggio per riportare tutto allo stato di fatto degli spazi.
Ogni aspetto dell’organizzazione viene seguito meticolosamente dal presidente del Gruppo Sportivo Gerardo Marcello, sempre pronto a raccogliere  critiche per apportare miglioramenti.
Lo spirito del luogo e la preziosa presenza del nostro parroco Don Teresio, creano occasione di preghiera e riflessione.
Ogni anno da 43 anni questa macchina si mette in moto, garantendo una base concreta per lo sport.
Da sportiva quale sono ringrazio tutti coloro che vi partecipano e ci sostengono.

Lucia Borgesi – vicepresidente GS Cavallasca

san rocco 1

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Troppi immigrati, cosa fare?

Mandiamo a casa tutti quei sindaci che si sono dimostrati molli con ronchetti tg3quei Prefetti che hanno chiesto di prendersi sul loro territorio dei clandestini. Clandestini, altrimenti chiamati profughi, ora migranti… altro non sono che dei parassiti, vacanzieri a scrocco. Altro che:” poverini… gerosa luciniscappano dalla guerra”.

Nelle foto l’esempio di tre sindaci yes man nei confronti della politica filoimmigrazionista del nostro Governo di non eletti: Ronchetti-Cavallasca, Perroni-Villaguardia, Lucini-Como.

perroni

immigrati a Como

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La fusione dei Comuni classica non è quella di resa incondizionata dell’incorporazione

Lettera aperta ai consiglieri di idea Comune

Cari Adriano Corradini e Paolo Carpi,
Cari Guarascio, Balzaretti e Sala,
avete a disposizione ancora un paio di occasioni per riabilitarvi, per smarcarvi da chi vi ha usato trascinando il vostro nome nel ridicolo.
Spero e credo che ormai – sia pure con un ritardo imperdonabile – vi siate resi conto di essere stati usati.
Come altri qualche anno prima di voi, sono convinto che anche voi vi siate resi conto che Rongatti non meriti il vostro appoggio incondizionato.
Credo sia ora di assumervi delle responsabilità che fino ad oggi, con ogni probabilità,  non sapevate nemmeno che esistessero.
Siamo ancora in tempo.
Siamo ancora in tempo a riprenderci nelle mani il nostro destino.
Siamo ancora in tempo per organizzare delle nuove elezioni che producano una maggioranza realmente rappresentativa di Cavallasca, voluta dalla maggioranza reale dei residenti, in grado di contrattare coi vicini una resa migliore di quella che -anche alle vostre spalle- qualcuno  ha contrattato  per se. Solo per se.
La fusione dei Comuni classica non è quella di resa incondizionata dell’incorporazione.
Anche i consiglieri di San Fermo lo sanno.
I tempi si allungherebbero, è vero.
Le tasse ai massimi di legge si abbatterebbero sulle nostre teste per almeno 1 anno /1 anno e mezzo, senza che noi si possa fare nulla.
Sarà allora che la  popolazione capirà fino in fondo la portata della cattiva guida che ci ha amministrato in questi anni e in cui anche i vostri nomi compaiono.
Ma voi, voi potete ancora riabilitarvi.
Sfiduciate la giunta!
Votate con noi opposizioni e costringete Sindaco e vicesindaco alle dimissioni.
Non c’è altro mezzo per evitare che sia Rongatti a rappresentarci, assolutamente immeritatamente, nei prossimi 5 anni.
Dipende da voi. Ormai solo da voi.

vittorio belluso

 

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Blog di informazione locale